domenica, 11 maggio 2008

"Questa notte accadrà qualcosa
Che non accadrà in nessun´altra notte
Stanotte guarderemo le stelle
Berremo una birra ghiacciata
Parleremo con chi ci è caro
Ascolteremo un vecchio cd
E proveremo a commuoverci un´altra volta
Ci ubriacheremo
Di qualsiasi cosa di cui ci si possa ubriacare
Comprese le emozioni
E che siano per tutti dolci emozioni
Che possano porci sul piedistallo più alto del mondo
Benché sembri essere uno dei più bassi
Ma solo finché non ci saremo saliti sopra
E allora guarderemo il mondo dall´alto
Stanotte parleremo di cose stupide
E rideremo fino a scoppiare
Rivangheremo episodi passati
E ci organizzeremo il futuro
Per quanto ci sia possibile
Rideremo e brinderemo
E faremo l´amore
Faremo di tutto
Parleremo con chi non abbiamo mai conosciuto
Faremo nuove esperienze
Ognuno sarà sulla cresta della propria onda
Cavalcheremo pianure di immagini
I nostri cervelli saranno i proiettori
Delle uniche verità che possediamo
Delle nostre fantasie, delle nostre vite e supposizioni
Delle nostre domande
Stanotte vorremo bene
Vorremo bene a tutti
Stanotte saremo più soli di quanto crediamo
Eppure ci sembrerà che il mondo ci stia guardando
In mondovisione
E magari in technicolor
E che sia il film più bello che avrà mai l´occasione di vedere
Stasera scaveremo le nostre coscienze
Seppelliremo le nostre paure
Costruiremo dighe di pensieri
Faremo cose folli
Faremo cose in cui molti ci hanno eguagliato
E nonostante tutto rimangono sempre un passo indietro
Stanotte troveremo il coraggio di passare sopra alle cose
A tutto
Senza rimproverarci nulla
Proveremo il piacere di mettere colpevolmente da parte
Tutte le domande che dovremmo farci
E a cui dovremmo trovare una risposta
Ci concederemo di non pensare a nulla che vada oltre
Il nostro naso
Ci prenderemo il lusso di fare un sogno ad occhi aperti
Ci permetteremo di essere in pace con noi stessi
Di prendere tutto per come viene
Di fregarcene e di dire: stanotte ho vissuto
E abbiamo senza rimpianti né angosce né nulla
E cazzo, non ci siamo mai sentiti così bene. "
      
Ivana Amato &  " Black Heart Procession

postato da: MemoTheWaves alle ore 15:57 | Permalink | commenti
categoria:musica, amato, maggio 2008
domenica, 04 maggio 2008
Non tutti sanno cosa vuol dire rockeggiare, probabilmente. Rockeggiare vuol dire togliersi tutto dalla testa, raccogliere l’odio, l’astio, la frustrazione che vi opprime, incanalarli e pomparli fuori con tutto ciò che ne segue. Se tornate da scuola o da qualsiasi altra situazione terribilmente incazzati o avviliti, se tremate dalla rabbia, dal nervoso, se credete di non riuscire a trattenervi o semplicemente vi va di sfogarvi quanto basta, mollate tutto, accendete lo stereo, mettete su un cd incendiario, di quelli che secondo voi spaccano proprio e pompate, pompate a più non posso. Abbandonatevi completamente fregandovene di chi e cosa vi sta attorno, ci siete solo voi con la vostra chitarra, batteria o qualsiasi sia il vostro strumento (ovviamente scegliete un modello figo), e con quello, per una manciata di minuti, piantate un casino che lo sentano fino all’inferno. Senza preoccuparvi di cosa possiate combinare, sennò non serve a nulla. Al massimo preoccupatevene prima portando via le cose tipo computer, console varie, strumenti veri, se ne avete. Insomma cose che se si rompono è difficile che possiate ricomprare. E poi chissene.
 
Qui sotto, ho stilato una breve lista delle cose che è essenziale ricordare se volete veramente sfogarvi e godervi il momento. E’ stata studiata e approvata dalla sottoscritta in virtù della sua lunga esperienza nel campo e dai vari episodi che l’hanno caratterizzata. Se la seguite, vedrete che il risultato sarà ottimo.
 
 Ricorda:
 
1.       Il mondo ti odia.
2.       Ma tu lo odi di più.
3.       Se il volume non è al massimo, vuol dire che non stai rockeggiando.
4.       Se la tua vicina di casa non si lamenta del frastuono, vuol dire che non stai rockeggiando.
5.       Se quando hai finito non sei sudato marcio, hai ancora fiato e non ti gira la testa vuol dire che non hai rockeggiato.
6.       Dal momento in cui accendi lo stereo, tutto ciò che è attorno a te diventa indistruttibile
7.       Qualsiasi cosa tu faccia, ricordati che NON FA MALE.
8.       Non è sangue. La tua testa sta benissimo.
9.      Inizia a preoccuparti di tua madre solo dopo aver distrutto la tua camera, o parte di essa, mai durante.
10.    Il suono quasi impercettibile che senti in lontananza non è il telefono.
11.    E nemmeno il campanello.
12.    Sei su un palco davanti a 700.000 persone (prevalentemente uomini), che vogliono solo te.
13.    La gente che sta attorno e ti guarda con gli occhi sbarrati non è reale! Vuoi concentrarti!? Hai davanti 700.000 spettatori!
14.    Se qualche tuo amico ti filma mentre rockeggi, tutte le madri del tuo gruppo cambieranno inspiegabilmente l’opinione che avevano di te.
15.   Se non sei pronto a passare per stupido, allora lascia perdere.
 
 
Informo i gentili lettori che come sempre ho dovuto scrivere l'articolo di notte per consegnarlo al pelo.. E ci sono riuscita grazie all'aiuto non solo psicologico di Paolo Mola (ricordate? L'unico che scriveva articoli degni di memoria qua dentro).
Grande Paulin, e tanti saluti e baci.
 
Ivana Amato
postato da: MemoTheWaves alle ore 12:19 | Permalink | commenti
categoria:musica, amato, pasqua 2008
venerdì, 15 febbraio 2008
Non mi dilungherò molto nell'introduzione di uno dei libri che più hanno sconvolto la mia mente, "Grapefruit" di Yoko Ono, famosissima artista concettuale. L'ho letto nell'arco di una sera - sottofondo "Bachelorette" di Bjork -. Ho ancora i brividi.
E' un opuscolo di istruzioni per l'arte e per la vita, un ponte per l'Assoluto, scritto dalla donna che ha potuto, per 11 anni, baciare l'anima di luce di John Lennon; una pazza geniale con un'anima infinita.
E' come voler parlare di Amore. Come voler descrivere l'essenza del proprio figlio. Come voler abbracciare l'idea di Dio, se un dio esiste. E' inafferrabile. Quando si vuole parlare dell'unione di quelle due persone è meglio stare zitti.
.FRAMMENTO LINERARE III: Disegna una linea con te stesso. Continua a disegnare finchè non scompari. 1964, primavera.
.FRAMMENTO DELL'OROLOGIO: Porta avanti tutti gli orologi del mondo di due secondi senza farlo sapere a nessuno. Ruba tutti gli orologi del mondo. Distruggili. 1963, estate.
.FRAMMENTO DELLA SCATOLA: Compra molte scatole di sogni. Chiedi a tua moglie di sceglierne una. Sognate insieme.
.FRAMMENTO DEL LANCIO: Lancia un sasso nel cielo abbstanza in alto perchè non torni indietro. 1964, primavera.
.FRAMMENTO DELL'ARMADIO II: Metti un ricordo in una metà della tua testa. Chiudilo e dimenticalo. Lascia che l'altra metà del cervello lo desideri. 1964, primavera.
.FRAMMENTO DELL'ARMADIO III: Uccidi tutti gli uomini con cui hai dormito. Metti le ossa in una scatola e abbandonala nel mare con dei fiori. 1964, primavera.
.FRAMMENTO DEL CANNONE: Incolla il tuo nome alla finestra. Prendi in prestito un cannone. Allontanati e spara al tuo nome. 1963, autunno.
.DIPINTO PER LA SEPOLTURA: Nella notte di luna piena metti una tela in giardino dall'una del mattino fino all'alba. Quando la tela è completamente imbevuta del rosa della luce mattutina, strappala oppure piegala e seppelliscila.
Metodi di sepoltura: a) Seppelliscila in giardino e mettici sopra una lapide con un numero.
b) Vendila allo straccivendolo.
c) Gettala nell'immondizia.       1961, estate.
.FRAMMENTO NASCONDINO: Nasconditi finchè tutti tornano a casa. Nasconditi finchè tutti ti dimenticano. Nasconditi finchè tutti muoiono. 1964, primavera.
.FRAMMENTO DEL SANGUE: Usa il tuo sangue per dipingere. Continua a dipingere finchè svieni (a) . Continua a dipingere finchè muori (b).
 
E come dice John Lennon : "A" sta per pappagallo come tutti vedono chiaramente.
postato da: Crazymind alle ore 18:25 | Permalink | commenti
categoria:musica, amato, febbraio 2008